Risposta [a Toki]
Non ho dubbi su come saranno i miei ultimi momenti. Quando mi taglieranno la testa proverò una gioia particolare. Ho incontrato grandi briganti, ma so che in cambio di questo grande veleno otterrò un gioiello prezioso.1
Ho ricevuto il numero di stringhe di monete che mi hai indicato e non so come ringraziarti per la tua gentilezza. Per quanto riguarda le questioni dottrinali, ne ho discusso nell’opera2 che ho inviato in precedenza a Shijo Saburo Saemon-no-jo. Dovresti leggerla con grande attenzione.
Se esaminiamo i passi dei sutra in genere, non c’è dubbio che io, Nichiren, sono un devoto del Sutra del Loto. Ma ora gli dèi celesti non mi stanno concedendo la loro protezione. Una ragione può essere che, siccome questo è un paese malvagio, gli dèi celesti e le divinità benevolenti lo hanno abbandonato. Una seconda ragione può essere che, siccome le divinità benevolenti non possono assaporare il gusto della Legge, hanno perso la loro maestà e il loro potere. Una terza ragione può essere che i grandi demoni malvagi sono entrati nel cuore dei tre potenti nemici, e perciò gli dèi Brahma e Shakra non hanno il potere di fermarli. Ti scriverò in seguito per darti prove teoriche e documentarie relative a ciascuno di questi casi.
Ma, alla base della mia vita, sin dall’inizio, c’è stata una salda convinzione e non ho intenzione di cambiare adesso, né rimprovererò mai [quelli che mi hanno perseguitato]. Anche le persone malvagie saranno buoni amici per me. In quanto a quale dei due metodi dovrei adottare, shoju o shakubuku, mi affido agli insegnamenti del Budda. Non oserei mai decidere da solo in maniera arbitraria. Tutte le cose giungeranno a conclusione nella pura terra del Picco dell’Aquila.
Con profondo rispetto,
Nichiren
Il decimo giorno del quarto mese
A Toki